Lo Zoom di M. Mazzarella: "Le concorrenti attaccano i Ramarri con il mercato"

di Redazione TuttoPordenone
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Le concorrenti del Pordenone si stanno rinforzando.

“Silvio” a Monza ha già acquistato giocatori di categoria superiore, tanto da far dichiarare al suo allenatore, Brocchi, di sognare la Serie B.

La stessa cosa stanno facendo il Feralpi e il Vicenza.

Ritengo, però, che queste 3 squadre non potranno più raggiungere il Pordenone.

L’unica rimasta in corsa per il primo posto, a mio avviso, è la Ternana.

“Le Fere” sono a 10 punti dai Ramarri, ma hanno 2 partite in meno con Samb. e Rimini, partite che potrebbero portare gli avversari a -4 dai Ramarri.

Lo scontro diretto poi lo si dovrà giocare a Terni.

E il Pordenone? Tesser intelligentemente sta cercando di “blindare” la difesa con dei giovani, in caso di infortuni dei titolari. Lovisa giustamente, a mio avviso, sta cercando una punta centrale di livello; si fanno i nomi Ganz e Zigoni (entrambi figli d’arte), Simoni ed il centravanti Del Carpi.

Sono nominativi interessanti che sicuramente potrebbero completare la rosa già altamente competitiva dei Ramarri.

L’occasione è imperdibile; per la prima volta nella storia ormai centenaria del Calcio Pordenone la Serie B, se la squadra manterrà un ritmo di 2 punti a partita, è vicina.

Penso che dovranno passare altri 100anni per ripetersi a questi livelli. Se, poi, per un motivo o l’altro, la Ternana (unica squadra che può impensierire i Ramarri) dovesse fare un punto in più dei Ramarri nulla si potrà rimproverare né alla Società (Lovisa in questi anni ha ottenuto risultati incredibili) né all’allenatore Tesser che è tra i migliori di tutta la lega-Pro nazionale.

È importante che la squadra continui ad essere concentrata; autostima, umiltà e sacrificio porteranno all’agognata Serie B. Sarà importante nei prossimi 40 giorni la condizione fisica in quanto verranno giocate 8 partite; basteranno 14/15 punti per mantenere la testa del Campionato. Ci sarà, poi, la volata finale, dove ci vorranno intelligenza, gambe e cuore. L’importante che la squadra giochi pensando una partita alla volta, senza farsi prendere da ansie e frenesia.

Alla prossima.

Avv. Maurizio Mazzarella


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