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Pordenone Calcio, ass. De Bortoli: "Obiettivo serie A, Lovisa va accompagnato e accudito!"

di Redazione TuttoPordenone
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
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“Il sogno non è svanito, è solo rinviato”.

La professione di fede nella capacità del Pordenone di raggiungere l’Olimpo del calcio italiano è di Walter De Bortoli. Come tutti coloro che hanno seguito in televisione gara due delle semifinali playoff fra i neroverdi e il Frosinone anche l’assessore ha sperato sino all’ultimo istante nel gol che avrebbe permesso ai ramarri di qualificarsi per la finale con lo Spezia.

“Al triplice fischio del signor Volpi – continua De Bortoli – ci siamo svegliati e ci siamo resi conto che siamo e saremo anche nella prossima stagione ancora in serie B. Nulla ci impedirà però di riprendere il sogno fra poco più di un mese (26 settembre, ndr) quando comincerà il nuovo campionato”.

Smaltita l’amarezza, De Bortoli guarda anche da amministratore al futuro prossimo dei neroverdi.

“L’epilogo – premette – non ha comunque scalfito il mio giudizio sullo splendido percorso fatto dai ramarri. E’ stata una stagione fantastica che ci ha regalato tante gioie. Sono anche certo che Lovisa ci riproverà perché il suo obiettivo è portare il Pordenone e Pordenone stessa in serie A”.

Proposito più che lodevole, ma resta il fatto che il Pordenone società potrà anche arrivare in serie A, ma Pordenone città al momento nel calcio non è piazza nemmeno di serie B perché manca uno stadio adeguato alla categoria.

“Vero – riconosce De Bortoli – e proprio per questo convocheremo Lovisa in Comune nei prossimi giorni. Deve dirci se vuole veramente proseguire nella volontà di costruire un impianto finanziato da privati in città e dove vuole farlo. Noi, come amministrazione, siamo pronti ad affiancarlo nei limiti di quanto ci è concesso dalla legge e dai regolamenti. L’area – ricorda l’assessore – sarebbe già stata identificata in zona Villanova, non distante dal centro sportivo De Marchi che è già la casa pordenonese dei ramarri. Si tratta di un’area agricola per la quale dovrà essere apportata una variante urbanistica per la realizzazione di strutture sportive.

“Siamo sempre stati vicini al Pordenone – ricorda De Bortoli - e dovremo continuare a esserlo in maniera tangibile. Lovisa va accompagnato – sorride – e accudito nel suo percorso verso la soluzione migliore. Personalmente – aggiunge – io ritengo che la realizzazione del nuovo stadio vada programmata in due stralci. Il primo per la serie B con capienza di diecimila persone. Il secondo in un momento successivo per la serie A con capienza da 24 mila posti, perché è lì – ribadisce ancora l’assessore – che vogliamo tutti arrivare, anche se – ora smette i panni dell’amministratore per vestire quelli di tifoso esperto di calcio – la prossima stagione in cadetteria sarà ancora più difficile di quella appena conclusa. L’anno scorso siamo - usa proprio la prima persona plurale a testimonianza della sua fede calcistica – siamo partiti come matricole ai più sconosciute. Siamo diventati strada facendo prima la sorpresa del campionato e poi una bella e concreta realtà. Ora ci conoscono tutti e ci affronteranno sin dall’inizio con attenzione e dovuto rispetto”.

Uno stadio nuovo non si costruisce in poco tempo. Ci vuole una soluzione temporanea che possa comunque far sentire i neroverdi a casa.

“Sposo anch’io – afferma senza dubbi De Bortoli – la soluzione Teghil. Il Rocco di Trieste è troppo lontano e il Mecchia di Portogruaro è fuori regione. Lignano è già frequentata dai pordenonesi e offre realtà ricettive che potrebbero favorire specialmente in primavera gite fuori porta per tifare neroverde e godere di qualche passeggiata in riva al mare. Spetta comunque a Mauro Lovisa comunicarci ufficialmente quale sarà la casa temporanea del Pordenone. Noi – conclude De Bortoli - ci adegueremo e contatteremo l’amministrazione del comune prescelto per una proficua collaborazione”.

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