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Pordenone calcio: il magic moment neroverde

di Redazione TuttoPordenone
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
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Vacanze finite per i ramarri, come per tutte le altre formazioni della cadetteria. La truppa di Tesser si è ritrovata ieri al De Marchi per cominciare a preparare il derby triveneto di sabato al Teghil con il Venezia. Appuntamento importante perché i lagunari si trovano in zona playoff con una sola lunghezza di vantaggio sulla truppa di Tesser prima esclusa al momento dalla zona nobile della classifica.

MAGIC MOMENT – Dopo aver suscitato qualche perplessità in avvio di stagione (più per giovanili ingenuità che per qualità di gioco) la truppa di Tesser sembra aver ritrovato la capacità di capitalizzare quanto produce in campo. La prima vittoria stagionale al Teghil con la Reggiana (3-0 il 30 dicembre scorso) e il primo successo del nuovo anno con l’allora capolista Salernitana (2-0 all’Arechi il 4 gennaio) hanno riacceso l’entusiasmo del popolo neroverde e rilanciato le ambizioni della società. Uno dei protagonisti principali della scalata in classifica è senza ombra di dubbio Davide Diaw, a segno da cinque gare consecutive. E’ stato lui alla ripresa degli allenamenti a raccontare con quale spirito i ramarri affrontano il nuovo anno.

“Ci volevano proprio questi cinque giorni di pausa – ha premesso sorridendo Davide – dopo il tour de force di otto partite in meno di un mese (dallo 0-0 con l’Empoli del 7 dicembre al 2-0 a Salerno del 4 gennaio, ndr). Ora, ricaricate le batterie ora vogliamo ripartire più forte di prima”.

Istruito alla perfezione dal komandante Tesser il bomber cividalese di origini senegalesi non alza troppo l’asticella.

“Arriviamo da due vittorie importanti – ricorda -, in particolare da quella in casa di una Salernitana che non aveva mai perso prima. Ci siamo sciolti dopo un periodo in cui avevamo sprecato qualche occasione di troppo. Dove vogliamo arrivare? Pensiamo a raggiungere la salvezza prima possibile – afferma -. Una volta centrato l’obiettivo posto inizialmente dalla società vedremo a che punto del campionato saremo e quali altre soddisfazioni potranno essere alla nostra portata”.

Stessa filosofia della passata stagione conclusa solo in semifinale playoff per la promozione in serie A.

IL FILOTTO DEL BOMBER - Davide ha segnato il primo gol del Pordenone in questa stagione, alla seconda giornata al Menti nell’1-1 con il Vicenza. Ha realizzato poi una doppietta nel 3-3 al Teghil con la Spal della terza ed è pure andato a segno alla quinta nel 2-2 sempre al Teghil con la Reggina. E’ rimasto poi a secco per sei turni. E’ tornato a sbloccarsi alla dodicesima (1-1) con il Brescia. E’ stato decisivo nell’1-0 conquistato dai ramarri a Chiavari con la Virtus Entella, ha saltato per squalifica la quattordicesima giornata, ma si è ripresentato puntale al gol alla quindicesima a Frosinone (1-1) e nelle successive vittorie con Reggiana (3-0) e Salernitana(2-0). Complessivamente ha sin qui totalizzato nove gol in diciassette partite. E’ a un solo passo dalla doppia cifra. “In verità – sorride ancora – alla doppia cifra sarei già arrivato”. Chiaro il riferimento al gol assegnato a Musiolik a Pescara (2-0 per i ramarri lo scorso novembre) quando il gigante polacco deviò alle spalle di Fiorillo con il fondo schiena quasi senza accorgersi il pallone scagliato da lui.

“La doppia cifra ufficiale – riprende Diaw – è l’obiettivo minimo. In realtà ne ho un altro, tutto mio, che non voglio rivelare a nessuno”.

L’attuale capocannoniere della cadetteria Massimo Coda del Lecce ha segnato solo un gol più di lui. Complessivamente Diaw appare comunque soddisfatto di quello che sta facendo a Pordenone.

“Sì – conferma -, con la casacca neroverde addosso mi trovo bene. Mi manca solo il boato del pubblico quando la palla entra in rete. Speriamo – è l’augurio di Davide - che la pandemia venga bloccata e si ritorni presto alla normalità sia nella vita normale che negli stadi”.

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